L’eredità di Batistuta: i grandi centravanti dell’Argentina senza vittorie

Negli ultimi vent’anni i grandi centravanti dell’Argentina hanno avuto una carriera dal doppio volto: fenomenali risultati con i club, minor fortuna con la nazionale. Un cammino che sembra in linea con storia dell’Abiceleste, passata dalle vittorie mondiali di Argentina ‘78 e Messico ’86, al periodo buio che tutt’oggi sta vivendo.

I GRANDI CENTRAVANTI DELL’ARGENTINA: LE VITTORIE DI BATISTUTA

Dopo le tre finali mondiali giocate nel periodo ‘78 -’90, negli anni Novanta l’Argentina compie un ricambio generazionale che coinvolge soprattutto centrocampo e attacco, e che sarà l’ossatura della nazionale a cavallo tra il XX e il XXI Secolo. Il calciatore di punta che si affaccia alla prima squadra è sicuramente il centravanti classe 1969 Gabriel Omar Batistuta.

Dopo la sconfitta in finale di Italia ‘90, nel 1991 l’Argentina vince la Copa América organizzata in Cile, tornando sul tetto del Sudamerica dopo più di 30 anni. L’Argentina vince il torneo guidata da Batistuta, capocannoniere con 6 gol e autore di una delle due reti nell’ultima gara del girone finale, che l’Albiceleste terminerà al primo posto.


A 22 anni, Batistuta arriva in Italia già campione d’Argentina e del Sudamerica e non tarderà a dimostrare il proprio valore: in una Fiorentina orfana di Baggio (passato alla Juventus nel 1990) al primo anni di Serie A Batistuta andrà subito in doppia cifra segnando 13 gol. Nell’edizione del 1993 Batistuta si ripete: doppietta nella finale vinta per 2-1 sul Messicoe Argentina nuovamente campione del Sudamerica.

I GRANDI CENTRAVANTI DELL’ARGENTINA: ANNI NOVANTA E DUEMILA

Senza prendere in considerazione il Mondiale di Usa ‘94, decisamente caratterizzato dalla squalifica di Maradona, sia nel ‘98 che  nel 2002 l’Argentina si presenta come una tra le favorite alla vittoria finale, senza riuscire a rispettare i pronostici: eliminazione ai quarti di finale nel mondiale di Francia per mano dell’Olanda, addirittura eliminazione ai gironi nel 2002. Oltre a Batistuta, vicecapocannoniere nel ‘98 e autore del gol nell’unica vittoria nel 2002, gli altri grandi centravanti dell’Argentina che si sono succeduti sono stati Abel Balbo, Hernan Crespo e Claudio Lopez, accomunati dall’aver giocato in Italia con una delle due romane.

Il primo mondiale del post Batistuta è quello di Germania 2006, dove l’Argentina registra ancora una volta l’eliminazione ai quarti finale di finale contro i padroni di casa: l’attacco questa volta è interamente sulle spalle di Crespo, che a 31 anni ha la chance di giocare il più importante torneo con la maglia dell’Argentina da titolare. Nonostante i tanti gol e le grandi stagioni vissute in Italia, Balbo e Crespo non hanno ripetuto con la maglia della nazionale le stesse prestazioni che invece hanno avuto con i club: negli anni Novanta e Duemila, l’abbondanza in attacco si è rivelata un’occasione persa.

I GRANDI CENTRAVANTI DELL’ARGENTINA: GLI ANNI DUEMILADIECI

Il decennio che si è appena concluso per l’Argentina è stato contrastante: da un lato ha registrato una grande abbondanza in attacco, grazie un ricambio generazionale che ha visto la nascita di grandi centravanti nati negli anni Ottanta; dall’altro, è stato anche molto sfortunato. Nonostante la convivenza con uno dei più grandi calciatori di sempre come Messi, i grandi centravanti dell’Argentina che si sono susseguiti hanno chiuso senza aver alzato alcun trofeo. Nel 2010 il CT Maradona non ha saputo valorizzare la presenza in rosa di Higuain, Diego Milito – il miglior calciatore della stagione che si era appena conclusa – e del Kun Agüero, con l’Albiceleste nuovamente eliminata ai quarti di finale da una grande Germania.


Tra il 2014 e il 2016 l’Argentina gioca 3 finali – al mondiale nel 2014 e in Copa América nel biennio 2015-2016 – perdendole tutte, seguite dalle anonime partecipazioni a Russia 2018 e nell’ultima Copa América di Brasile 2019. In questo decennio i grandi fallimenti sono stati sicuramente quello di Milito nel 2010, ma soprattutto quelli di Higuain e di Agüero, che hanno dimostrato di essere tra i più grandi centravanti al mondo con i club ma non si sono confermati in nazionale, fallendo costantemente nei grandi appuntamenti.

QUALE L’EREDITÀ DI BATISTUTA?

Batistuta è stato l’ultimo centravanti a vincere con la maglia dell’Argentina, ma ormai un trofeo manca dal 1993 nonostante le finali giocati in Copa América (2004, 2007, 2015, 2016) e al Mondiale (2014). Probabilmente l’Argentina tra gli anni Novanta e Duemila è stata la nazionale con una maggiore abbondanza in attacco grazie ad una generazione di centravanti nati tra gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta e che hanno avuto un impatto decisivo nei club europei nel corso degli ultimi trent’anni. Balbo e Crespo tra gli anni Novanta e Duemila; Milito, Higuain e Agüero nel decennio appena trascorso, pur avendo giocato con Messi, sono sicuramente i grandi centravanti dell’Argentina che hanno perso l’occasione di vincere un grande trofeo con la nazionale maggiore, nonostante abbiano sempre avuto la possibilità di partecipare con una tra le squadre favorite alla partenza.