Vedad Ibisevic, una carriera che avrebbe meritato una big

La carriera di Ibisevic

Con la maglia del suo Hertha Berlino sta vivendo una seconda giovinezza: Vedad Ibisevic a 35 anni sta trascinando la squadra tedesca ad una graduale risalita in questa particolare ripresa della Bundesliga post Covid. Anche ieri, nel derby contro l’Union Berlino disputato all’Olympiastadion, l’attaccante bosniaco ha messo a segno la rete del momentaneo 2-0 che ha permesso ai suoi di aggiudicarsi la stracittadina berlinese.

I numeri di Vedad Ibisevic

I numeri di Ibisevic suggeriscono che avrebbe meritato una chances in un top team della Bundesliga o in Europa. Il 35enne bosniaco nelle ultime 11 stagioni è quasi sempre andato in doppia cifra, considerando i gol complessivi in tutte le competizioni, ad eccezione del 2014/15 (ultima stagione allo Stoccarda) e del 2017/18. Le statistiche parlano chiaro: 190 gol in carriera con i club, di cui 125 in Bundesliga tra Aquisgrana, Hoffenheim, Stoccarda e Hertha Berlino. In nazionale è il secondo marcatore di tutti i tempi con 28 gol dietro a Edin Dzeko.

Gli inizi e l’occasione mancata al Psg

Gli inizi di carriera di Ibisevic non sono stati facili, rispecchiando gli anni della sua infanzia. A 7 anni fu costretto a nascondersi con la sua famiglia in una buca vicino alla sua casa di Vlasenica per sfuggire all’imminente arrivo dei soldati. Erano i primi anni 90, gli anni della drammatica guerra in Bosnia. Vedad e la sua famiglia si rifugiarono nella città di Tuzla dove rimasero per tutto quel decennio. La carriera da professionista iniziò negli Usa dove si era trasferito per completare gli studi.

La grande occasione calcistica per Ibisevic arriva forse nel momento e nel posto sbagliato perché all’età di 20 anni approda al Psg, voluto dal tecnico Halilodzic suo connazionale. Quello però non era ancora il Psg degli emiri che tutti conosciamo oggi. Il club parigino mancò la qualificazione alle coppe europee e Ibisevic, attaccante ancora acerbo, non lasciò il segno. Zero gol all’attività e solo quattro presenze in Ligue 1. L’esonero a stagione in corso di Halilodzic non aiutò alla causa.

Gli anni di Ibisevic in Bundesliga a suon di gol

La carriera di Ibisevic decollò definitivamente in Germania, soprattutto con le maglie di Hoffenheim prima e Stoccarda poi. Il miglior momento di forma fu nella stagione 2008/09 quando, nell’Hoffenheim di Ralph Rangnick, segnò ben 17 reti nelle prime 15 giornate. Ma poi arrivò il grave infortunio al ginocchio che mise fine a quella stagione. A 25 anni, visti i numeri iniziali, poteva essere la stagione del definitivo slancio verso un grande club. E forse è stato proprio quell’infortunio a precludere una seconda chance in un top team anche se Ibisevic si riprese ottimamente dall’anno successivo. I gol continuarono ad arrivare anche nello Stoccarda: nel 2012/13 mise a segno 15 gol in Bundesliga e portò la squadra a giocare la finale di coppa contro il Bayern, persa poi rocambolescamente per 3-2.

Nella sua fase dopo i 30 anni, Vedad Ibisevic ha continuato a sfornare gol con l’Hertha. E nel 2017 si era vociferato di una possibile trattativa per il suo passaggio al Bayern Monaco, in seguito mai concretizzatasi. Dopo un lento avvio di campionato, ora il bosniaco ha preso per mano il club guidato dal neo tecnico Bruno Labbadia. Il costoso acquisto Krzysztof Piatek e un vivace mercato di gennaio sembrava dovessero relegare il 35enne bosniaco ad un ruolo di comprimario ma ben presto le gerarchie si sono ribaltate. Decisivo nella bella vittoria esterna contro l’Hoffenheim (0-3) e nel rotondo 4-0 contro l’Union Berlino, i suoi gol stanno dando una mano all’Hertha  ad avvicinarsi ad un insperato piazzamento europeo.

La rinascita del nuovo Hertha di Labbadia in questa fase post coronavirus passa anche e soprattutto per Vedad Ibisevic, come al solito.

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