L’Italia ad Euro ‘68: il primo titolo per la Nazionale dal secondo Dopoguerra

Dopo i due successi mondiali degli anni Trenta, l’Italia ad Euro ‘68 torna alla vittoria di un trofeo internazionale, il primo dal secondo Dopoguerra e che ancora oggi rappresenta l’unico Europeo vinto dagli azzurri. Nella fase finale del torneo, disputata in Italia, la Nazionale guidata da Ferruccio Valcareggi si impone nella finale giocata all’Olimpico di Roma contro la Jugoslavia.

L’Italia ad Euro ‘68: Milano capitale del calcio

La Serie A negli anni Sessanta vive un momento di splendore e di alternanza, con 5 squadre diverse che vinceranno lo scudetto lungo tutto il decennio: Juventus, Milan, Inter, Bologna e Fiorentina. Ma sono le due milanesi a guidare il calcio in Europa: negli anni Sessanta, vincono 4 edizioni della Coppa dei Campioni. Il Milan nel 1962-63 diventa per la prima volta campione d’Europa nella finale di Wembley vinta contro il Benfica, nel primo successo in assoluto di un club italiano in Coppa dei Campioni. L’inter risponde ai rossoneri vincendo le due edizioni successive: nel 1963-64 supera a Vienna il Real Madrid, mentre l’anno successivo vince la finale giocata in casa contro il Benfica. Nella prima metà degli anni Sessanta, l’Italia vince tre edizioni consecutive della Coppa dei Campioni.

La stagione che segue ad Euro ‘68 vede ancora il Milan campione d’Europa, grazie alla finale del Santiago Bernabéu vinta contro l’Ajax. Gli anni Sessanta possono essere considerati come la prima grande golden age del calcio italiano dal secondo Dopoguerra, con MIlano indiscussa capitale.

L’Italia ad Euro ‘68: dalle crisi degli anni ‘50 e ‘60 al trionfo di fine decennio

Gli anni Cinquanta e Sessanta per la nazionale furono molto deludenti, con la mancata qualificazione alla fase finale del Mondiale del 1958 e le eliminazioni al primo turno nel 1962 e nel 1966; per quanto riguarda l’Europeo, dopo la non partecipazione del 1960, gli azzurri non si qualificarono per la fase finale del 1964. Un’Italia dalle due velocità: dominio in Europa e nel mondo con i club, crisi con la nazionale. Con il torneo ospitato in casa, nel 1968 l’Italia guidata da Valcareggi riuscì a tornare alla vittoria diventando campione d’Europa per la prima volta nella sua storia.

La fase finale di Euro ‘68 fu organizzata in Italia, e precisamente, in 3 stadi: lo stadio Olimpico di Roma, sede della finale (oltre che della sfida per il terzo e quarto posto), il Comunale di Firenze e il San Paolo di Napoli, che ospitarono le due semifinali. Dopo la vittoria con l’Unione Sovietica in semifinale, che si risolse con la monetina dopo lo 0-0 finale, l’Italia si ritrovò in finale con la Jugoslavia

L’Italia ad Euro ‘68: la doppia finale contro la Jugoslavia

Italia e Jugoslavia si trovarono di fronte nella finale dell’8 giugno del 1968 all’Olimpico di Roma: la nazionale di Valcareggi, senza Riva, riuscì a pareggiare il vantaggio iniziale della Jugoslavia grazie al gol di Domenghini al minuto 80: dopo l’1-1 finale, fu necessario giocare la gara di ripetizione per assegnare il titolo europeo. La gara si giocò solamente due giorni dopo, il 10 giugno del 1968, sempre all’Olimpico di Roma: con gli inserimenti, tra gli altri, di Riva, Mazzola e De Sisti, l’Italia vinse 2-0 con le reti della coppia d’attacco Riva e Anastasi già nella prima mezz’ora, permettendo al capitano Giacinto Facchetti di alzare la coppa per il primo successo europeo dell’Italia.

Cosa resta oggi della nazionale del ‘68

La nazionale di Valcareggi che ha vinto ad Euro ‘68 merita di essere ricordata come una delle più grandi selezioni di sempre, e sicuramente la vittoria di Roma contro la Jugoslavia ha costruito le basi per il grande mondiale di Messico ‘70, in cui gli azzurri, dopo la vittoria per 4-3 in semifinale nella partita del secolo contro la Germania, si arresero soltanto in finale al Brasile di Pelé e dei 5 numeri 10.


Se La nazionale di Bearzot di Spagna ‘82 riuscì a riportare in Italia la Coppa del Mondo dopo le vittorie degli anni Trenta, anche la spedizione del ‘68 di Valcareggi merita di essere considerata tra le più grandi nazionali di sempre, per tre ragioni. La prima, perché rappresenta una conferma del dominio delle squadre di club italiane a livello internazionale lungo tutto il decennio; la seconda, perché porta alla rinascita della nazionale italiana dopo le crisi degli anni Cinquanta e della prima parte degli anni Sessanta; infine, perché la vittoria di Euro ‘68  rappresenta un valore storico imprescindibile per il nostro calcio, quello di aver portato l’Italia per l’unica volta nella sua storia sul tetto d’Europa.

Italia – Jugoslavia (finale di ripetizione), 10 giugno 1968

Italia: Zoff; Burgnich, Salvadore, Guarneri; Domenghini, Rosato, De Sisti, Facchetti; Mazzola; Anastasi, Riva; C.T. Valcareggi

Jugoslavia: Pantelić; Fazlagić, Paunović, Holcer, Damjanović; Trivić, Pavlović, Aćimović; Hošić, Musemić, Džajić; C.T. Mitić

Reti: Riva (12’); Anastasi (31’)