Lo strano caso del Kun Aguero: un fenomeno inespresso in nazionale e in Champions League

Sergio Aguero in nazionale

Lo straniero con più gol di sempre in Premier League, tra i centravanti più forti al mondo dell’ultimo decennio: semplicemente Sergio Aguero. I numeri per “El Kun” parlano da soli. Una macchina da gol che ha portato in alto il Manchester City degli sceicchi. Eppure la carriera dell’attaccante argentino avrebbe potuto essere ancora più formidabile di quanto è stata ed è tuttora.

Se il suo score nel Manchester City è al livello dei migliori bomber europei, lo stesso non si può dire nelle competizioni internazionali sia con gli stessi Citizen che, soprattutto, con la maglia della nazionale argentina.

Gli straordinari numeri di Aguero con le maglie di Atletico Madrid e Manchester City

Classico numero 9 da area di rigore, Aguero ha fatto del “killer instinct” sotto porta il suo marchio di fabbrica. Il fulcro della sua carriera è senza dubbio con la maglia dei citizens anche se è stato protagonista già con l’Atletico Madrid. Con i colchoneros ha siglato complessivamente 101 reti in cinque stagioni vincendo un’Europa League e una Supercoppa Europea dove mise il suo timbro nel 2-0 contro l’Inter.

Ma è a Manchester dove Aguero si consacra come bomber implacabile. In sei stagioni su nove fin qui terminate il Kun ha superato quota 20 reti solo in Premier League. È suo il gol scudetto al QPR nel 2012 che diede il via all’epoca di successi del City negli anni Dieci. Recentemente Aguero è diventato il calciatore straniero ad aver segnato più gol di sempre nel campionato inglese – attualmente è a 180 reti – superando un mostro sacro come Thierry Henry (176).

La poca incisività nella fase clou della Champions League

Proprio questi numeri si scontrano con le aspettative non mantenute fuori dai confini nazionali. Il suo rendimento in Champions League non è stato finora all’altezza di quello tenuto nelle competizioni sotto l’egida della Football Association. Ciò si riflette anche sul mancato salto di qualità definitivo compiuto dal Manchester City in Champions nonostante le faraoniche campagne acquisti e l’arrivo di Pep Guardiola sulla panchina in questi anni.

La stagione migliore di Aguero in Champions League, dal punto di vista realizzativo, è quella del 2016-17 dove mise a segno 8 gol. Quell’anno però il City si fermò in maniera del tutto inaspettata agli ottavi contro la sorpresa Monaco: all’andata il Kun mise a segno una doppietta che non servì a dare la qualificazione ai suoi. Quella del 2017 è stata una delle poche volte in cui Aguero ha messo il suo timbro in scontri europei ad eliminazione diretta con il City.

L’unico neo dell’argentino nei suoi anni in Inghilterra infatti è rappresentato dalle sue prestazioni nella fase clou della massima competizione continentale. Il City ha risentito della poca incisività del suo centravanti nei match della fase finale del torneo. In diverse stagioni all’Etihad Aguero ha avuto guai fisici che lo hanno tenuto lontano dal campo o dal suo migliore stato di forma per periodi medio-lunghi, coincisi spesso proprio con la fase ad eliminazione diretta dalla Champions.

Le delusioni con la maglia della nazionale Argentina

Un’altra macchia nella strepitosa carriera del Kun è caratterizzata senza dubbio dalla sua esperienza nell’Argentina.  L’impressionante concorrenza avuta in quest’ultimo decennio nel reparto d’attacco della Selecion non ha di certo aiutato (Messi, Tevez, Higuain, Icardi per citarne solo alcuni) ma proprio le aspettative deluse da questi super centravanti avrebbe potuto dare ad Aguero l’occasione di emergere con un ruolo da protagonista. La sua storia con l’Albiceleste è stata contrassegnata da grandi appuntamenti mancati (su tutti i due mondiali del 2014 e 2018) e da polemiche extra campo (come il clamoroso scontro con il ct Sampaoli durante il mondiale in Russia, manifestato davanti ai microfoni).

La più grande occasione mancata in nazionale è stata senz’altro il mondiale brasiliano del 2014 dove Aguero non mise a segno nemmeno un gol fino alla finale (disputata da subentrante), penalizzato anche da un infortunio subito alla terza partita. Le cose non sono andate particolarmente meglio nelle edizioni della Copa America: l’unica giocata da protagonista è stata nel 2015 quando l’Argentina si fermò ai rigori in finale contro il Cile. Il Kun ha deluso invece in quella del 2019 e nell’edizione del centenario (2016) addirittura non fu nemmeno titolare.

Sergio Aguero tra i migliori centravanti della storia recente?

Alla domanda su chi sia stato il più forte attaccante della storia recente da gran parte degli appassionati di calcio viene risposto con i soliti, ineccepibili, nomi (Messi, Ronaldo, Rooney, Ibrahimovic, Lewandowski & co.) ma quasi mai con il nome di Sergio Aguero. Eppure il numero 10 del Manchester City entrerebbe di diritto in questa rosa di papabili. Se spesso non viene menzionato dall’opinione pubblica probabilmente non è solo per il fatto che non ruba l’occhio con i suoi movimenti e le sue giocate (qui un’interessante riflessione de l’Ultimo Uomo) ma piuttosto per cosa poteva essere (e potrebbe ancora essere) in nazionale e in Champions League ma che finora non è stato. Ma anche senza questi traguardi Aguero rimane uno dei più grandi bomber dell’ultimo decennio e la classifica dei cannonieri della storia della Premier League non parla mai a caso.